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Notizia che ha dell’incredibile: dopo tanti anni insieme, il grande Cristiano Blanco lascia Everest Poker. Chi segue il poker online in Italia da molti anni, sa benissimo che Everest Poker e’ stata la prima poker room “.com” ad entrare nel mercato italiano tradotta nella nostra lingua. Ad un certo punto e’ stata addirittura il sito di poker piu’ popolare in Italia, grazie anche agli eventi dal vivo al Casino di San Remo. Cristiano ha da sempre rappresentato il volto di Everest Poker in Italia, da quando nel 2007, quando non era ancora un professionista, riusci’ a qualificarsi all’EPT di Dortmund attraverso un satellite di pochi dollari su Everest e a finire in seconda posizione. All’epoca fece molto scalpore la sua performance perche’ Cristiano Blanco, venuto dal nulla, centra il piu’ importante piazzamento di un italiano in un EPT. Il management di Everest Poker di quel periodo non se lo lascia sfuggire e gli offre la sponsorizzazione che lo portera’ a partecipare i piu’ grandi tornei di poker dal vivo nei migliori casino del mondo e Cristiano ottiene altri piazzamenti di rilievo. Il brutto periodo arriva quando Everest Poker viene acquisita dal gruppo Mangas, societa’ francese che detiene BetClic. Non e’ piu’ la stessa cosa. Il nuovo management effettua delle scelte scellerate, fra cui quella di uscire definitivamente dal mercato italiano. Decisione assurda, viso che Everest Poker e’ un marchio conosciuto dagli appassionati di poker on line, i quali si aspettavano che Everest entrasse nel mercato italiano ottenendo la licenza AAMS, cosa che non e’ mai successa. Alcuni giorni fa abbiamo appreso che Everest non permettera’ agli italiani neppure di potere giocare sul “.com”. Perche’ questa decisione? Il fatto e’ che Mangas ha investito tantissimo nel mercato francese, dove Everest e’ presente con il “.fr”, ma non vi e’ stato ancora un ritorno su quell’investimento. Naturalmente quando il management sbaglia, a pagare sono sempre i dipendenti, e allora via con licenziamenti e tagli di ogni tipo. Prima di Cristiano Blanco il management ha persino licenziato di punto in bianco Marco Trucco, sicuramente il country manager di una poker room piu’ preparato e rispettato in Italia, il quale ha fatto tantissimo per Everest Poker: tra i tanti eventi dal vivo organizzati ricordiamo l’edizione dell’EPEC (Everest Poker European Cup) che grazie a lui fece per la prima volta tappa in Italia, nella splendida cornice della Sardegna. Comunque Everest Poker e’ fuori, ufficialmente, dal mercato italiano e ci dispiace perche’ anche chi scrive ha cominciato a giocare a poker online grazie ad Everest. E’ un ciclo che finisce, come per Cristiano Blanco. Riportiamo qui sotto la lettera scritta da lui e pubblicata sul suo blog www.blancocristiano.it:
Speravo di non dover mai scrivere questo post…. ma purtroppo è giunto il momento.

“All’inizio voglio riferirvi la fredda cronaca, poi le mie spiegazioni, le mie riflessioni, i miei sentimenti.
Vado subito al sodo: Da oggi non faccio più parte del Team di Everest Poker.
C’è stata la rescissione del mio contratto (che avevo, tra l’altro, rinnovato per un altro anno il 3 dicembre scorso). Il motivo è semplice, Everest ha deciso di non occuparsi più del mercato italiano, per quello che ho capito dovrebbe addirittura chiudere il .com agli italiani. In virtù di questo, ha deciso di avvalersi di una clausola rescissoria presente nel mio contratto nel caso di abbandono del mercato italiano.
Come forse sapete, Everest poker è stata comprata da qualche mese da una società monegasca che controlla Betclick. Da quel momento sono cambiati i capi ed Everest ha cominciato a prendere una rotta totalmente diversa dalla precedente… a volte insolita, spesso bizzarra.
Ad ottobre i responsabili di Everest avevano allontanato il mio amico e country manager italiano Marco Trucco ( che per tre anni aveva gestito everest.com in Italia facendo dei veri e propri miracoli) senza particolari motivi, lì per li mi è stato detto che era una decisione presa per problemi di budget. L’ aria divenne ancora più pesante, poi, quando a dicembre non è stato rinnovato il contratto a Francesco De Vivo, nonostante, dopo aver vinto il contratto “Live the dream” (per me la migliore promozione mai creata da una poker room), abbia ottenuto un secondo posto all’EPT (motivazione:sempre problemi di budget). Per la cronaca non è stato rinnovato neanche il contratto di Sigurd Eskeland, che dopo aver ottenuto il contratto per un anno per “vivere il suo sogno”, era riuscito a vincere addirittura un braccialetto. A mio modo di vedere era una cosa che parlando in valore di marketing era inastimabile, ma chi di dovere non la pensava come me (la motivazione: è norvegese ed ad Everest non interessa il mercato norvegese). Il mio contratto, però, come vi ho detto in precedenza, era stato rinnovato, mi era stata ribadita stima e fiducia. Tutto ciò non è bastato… in poco più di due mesi tutto è stato stravolto.
Si è deciso, infatti, di puntare tutto sul marchio Betclick, per quel che riguarda l’Italia, abbandonando quello di Everest. Rispetto la scelta, ma ovviamente non la condivido, anche perchè, io che nel mondo del poker conosco un po’ tutti in Italia, so che il 95% delle mie conoscenze hanno un conto su Everest, non conosco, invece, nessuno che gioca a poker su Betclick. Sarebbe stato più semplice, forse, puntare su Everest.it, che già ha una base solida e lavorare per risvegliare i conti dormienti, con promozioni e migliorie del software. A mio malincuore, chi aveva potere di decidere ha scelto in maniera totalmente diversa…
Badate bene, questo non è assolutamente un attacco nei confronti di Everest Poker e dei nuovi dirigenti. Rispetto ed accetto tutte le loro decisioni. Sto solo cercando di spiegarvi quello che è accaduto e descrivervi l’amarezza che mi porto dentro.
Per me è la fine di un amore, visto che prima di entrare nel poker io ero un giornalista… Everest e mondo del gioco per me sono stati sinonimi fin dall’inizio. Oggi ho tolto le patch di Everest che avevo sulle valigie e sui vestiti… su molti di loro è rimasto l’alone del logo… dovrò faticare per toglierli… ma ancora di più dovrò faticare per togliere quel logo dal mio cuore.
Nonostante questo sia un giorno particolarmente triste per me, voglio ringraziare Everest Poker.
Perchè tramite un satellite mi ha permesso di arrivare secondo ad un EPT e di vincere tanti soldi.
Perchè mi ha sponsorizzato per 4 anni, permettendomi di guadagnare altri denari.
Perchè mi ha permesso di viaggiare per il mondo, di fare esperienze che la maggior parte delle persone non riesce a compiere in una vita intera.
Ho conosciuto persone incredibili. Sono stato a contatto con culture diverse dalla mia. Sono diventato un uomo.
Everest più che una multinazionale per me è stata una famiglia fatta di persone, per questo devo ringraziare ogni singola persona che, lavorando per Everest, mi ha permesso di realizzare il mio sogno.
Molti di loro ora non lavorano più in questa compagnia, ma ognuno di loro, manager, dipendenti, compagni di squadra, hanno uno spazio indelebile nel mio cuore.
Grazie (in random order) Katie, Paula, Melissa, Sandrine, Ed, Marco, Mara, Mariken, Fabio, Richard, Martin, Angelica, Maria, Steven, Caterina, Celine, Corina, Paloma, Rocio, Dorrit, Fabien, Fabrice, Francesco, Kim, Javi, Koen, Krisztina, Leo, Sigurd, Antonella, Salvatore, Francesca, Claudia, Valeria,Thomas, Tobias, Valentin, Victoria, Voitto, Simone, Melinda, Jennifer, Ben, Bill, Jack, Antoine, Berbera, Astrid, Angelica, Daan, Fernando, Pablo, Gisella, Heidi, Juan, Leroy, Luis, Julien, Melanie, Nuno, Otto, Pascaline, Pierluigi, Massimo, Gian Andrea, Stefanie. Se dovessi aver dimenticato qualcuno me ne scuso e spero di essere perdonato per la mancanza, visto il momento difficile per me.
Infine, un ringraziamento particolare ad Olaf e Julien, che sono stati con me fisicamente nel momento più bello della mia vita.
Grazie per avermi fatto vivere il mio sogno.
Si chiude una pagina importante della mia esistenza. Sicuramente mi prenderò un piccolo periodo di pausa. Ho bisogno di stare un po’ con i miei amici e con chi mi vuole bene.
Non credo, comunque, che riuscirò a rimanere troppo fuori dal giro, questo mondo è parte di me… e soprattutto… io non ho ancora realizzato tutti i miei sogni… solo una piccola parte.
Per questo vi voglio mostrare il video che ha realizzato su di me, il mio amico Alex. E’ stato ideato e creato in tutt’altro contesto, ma racchiude molto bene quello che è stata la mia vita prima del poker, durante lo spartiacque di Dortmund e le esperienze che ho vissuto dopo, ma soprattutto.. lo ripropongo perchè nelle ultime frasi del video… c’aveva preso in pieno.
Non so ancora nulla del mio futuro, quello che accadrà, ma sono sicuro che tutto quello che mi sta accadendo guardando indietro tra 10 anni avrà un senso.
Me l’ha insegnato Steve Jobs, il CEO della Apple in un suo famoso discorso. L’avevo postato qualche tempo fa, e ora lo rifaccio, perchè le sue parole le ho in testa in questo momento e le ripeterò ogni singolo giorno da qui in avanti”.

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