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Fabrizio Baldassari è divenuto famoso al grande pubblico per la grande prestazione durante il WSOPE di Londara, avendo conquistato il secondo posto con un torneo incredibile, ovviamente era già conosciuto all’interno del circuito pokeristico Europeo ben prima di questo grande risultato.
Nasce giocatore di biliardo e a 13 anni è un baby fenomeno della disciplina, caratteristica che ha in comune con Patrik Antonius, entrambi hanno poi scelto la strada del poker invece di quella del biliardo. A 36 anni Baldassarri ha già una carriera movimentata alle spalle e una vita piene di cambiamenti, grandi successi e nuove iniziative.
Lascia giovane Genzano, il suo luogo natale, per trasferendosi negli Stati Uniti cercando fortuna tra i tavoli da gioco, in questo caso di biliardo, ma proprio su suolo Americano la sua vita subirà un grande inaspettato cambiamento. Grazie alla sua prestanza fisica e bella presenza diviene attore in alcune pellicole americane ma senza però riscuotere grande successo, dopo poco farà il suo primo incontro con il Texas Holdem e la sua vita cambierà radicalmente. Impara a giocare e ne capisce le potenzialità le sue discipline predilette sono Texas Hold’em e Pot Limit Omaha è da qui che comincia la sua scalata verso la fama e li professionismo.
Vince parecchio e addirittura molte banche italiane rifiutarono i suoi versamenti (almeno questo è quelo che si racconta) scettiche nei confronti dell’indubbia provenienza del denaro, ancora fino a pochi anni fà il giocatore di poker come professionista non era visto bene nella normale ottica della società, è da poco tempo che la professione di giocatore è accettata come tale e gli introiti dei players sono sicuramente ben venuti nella banche di tutto il mondo.
Dopo l’America Baldassari si trasferisce a Montecarlo, qua può tranquillamente intraprendere la sua cariera di gioctore senza alcun problema, è qua che nasce il suo nickname “superbaldas” con il quale scorrazza per le poker room online soprattutto su FullTilt Poker negli High Stakes. La sua strategia è quella di giocare poche mani a ogni tavolo, una volta raddoppiato lo stack esce dal tavolo e ne cerca un altro. Con questa tecnica a sessioni lampo in due anni, tra il 209 e il 2010 riesce a guadagnare fino a 800.000$. E’ l’unico Italiano seduto ai tavoli High Stakes confrontandosi con gente del calibro di Tom Dwan, Phil Ivey e Llan Sahamies solo per fare alcuni nomi importanti.
ItalyPoker lo ingaggia come Pro nel 2010 e da qui inizia ad iscriversi regolarmente a molti tornei in giro per l’Europa e la sua faccia diviene nota anche al grande pubblico. Ottiene vari ITM, il risultato più importante dei quali è quello del secondo posto a Londra durante il Main Event, in questo torneo incassa un premio di 523.000 £, con questa grande vittoria entra di prepotenza nella ribalta del poker Europeo e anche internazionale.

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