Il magnate francese Bernard Tapie, il manager impegnato in prima linea per l’acquisizione della poker room Full Tilt, ha incaricato suo figlio Laurent di seguire in prima persona la trattativa. In questi ultimi giorni un altro potente businessman, questa volta americano, il famoso Donald Trump ha deciso di entrare nel mondo del poker on line americano attraverso un progetto ambizioso di cui si dovra’ occupare la meravigliosa figlia Ivanka (nella foto), bravissima manager di ferro molto determinata, piu’ conosciuta negli Stati Uniti per essere una delle donne piu’ sexy e desiderate. A guidare l’operazione con Ivanka c’e’ anche Marc Lasry, ricchissimo direttore di un hedge fund che nutre una fortissima passione nei confronti dei giochi poker, specialmente la versione cash game high stakes. Donald Trump, repubblicano old-fashioned, si e’ sempre rivelato contrario ai giochi online…perche’, allora, questo cambio di guardia? Molto probabilmente ha i suoi consiglieri a Washington i quali gli avranno detto che presto sara’ approvata una legge in favore del poker online e dei giochi casino su Internet e Donald, sempre molto attento alle ottime occasioni di business, ha deciso di prendere la palla al balzo. Un po’ ipocrita, dobbiamo dire, ma lui e’ fatto cosi’. Molti sviluppi negli Stati Unitici portano alla conclusione che l’Internet poker in quel Paese verra’ finalmente regolamentato con una legge che andra’ a sostituire l’orribile legislazione UIGEA dell’amministrazione Bush che risale al 2006. Il segnale piu’ importante viene dal sito poker Bwin-Party i cui leader desiderano investire nel mercato a stelle e strisce, dove Party Poker aveva una posizione dominante fino al 2006. Aspettiamo con ansia la regolamentazione negli Stati Uniti del poker on line.

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