E’ ancora il grande Daniel Negreanuu (nella foto), il campione canadese, che fa scalpore quando rilascia interviste ai magazine di poker in cui dice quello che pensa senza pensarci su due volte. Dopo avere distrutto Lederer e Ferguson in un’intervista di qualche settimana fa, oggi se la prende con Raymond Bitar, uno dei personaggi ai vertici di Full Tilt poker. Ai microfoni di Poker Strategy, alla domanda relativa a quanto fossero consapevoli dell’operazione “Black Friday” quelli di Full Tilt, Negreanu risponde che al di fuori di Bitar, second lui un “buffone”, nessuno fosse a conoscenza di nulla. “Un sacco di amici che ho lì (a Full Tilt) non avevano assolutamente alcun sentore di tutto ciò che poi è successo, altrimenti avrebbero agito e regito in qualche modo”, spiega Negreanu. Ma non finisce qui. Daniel Negreanu se la prende anche con tutta la comunita’ del poker americano, dicendo che i giocatori che ne fanno parte non hanno spina dorsale e non si ribellano contro chi li ha fregati ed ha compromesso il fattore fiducia nel poker online. Per esempio, spiega il poker pro, Russ Hamilton - il truffatore coinvolto nello scandalo incredibile di Absolute Poker ed Ultimate Bet - che ha fatto sorgere forti dubbi circa l’affidabilita’ delle poker room ed il gioco on line, continua a giocare a poker in Florida come se niente fosse accaduto. Negreanu crede che soggetti infami come Russ Hamilton dovrebbero essere espulsi dalla comunita’ pokeristica perche’ hanno fatto troppo male al Texas Holdem. Certo, continua il campione canadese, tutti hanno bisogno di una seconda possibilita’, ma qui non stiamo parlando di ragazzini di tredici anni, bensi’ di professionisti adulti che sapevano benissimo di usare la loro fama per fregare gli inermi appassionati di Internet poker e per questo debbono essere “bannati” dai casino e dai tavoli verdi virtuali per sempre.

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