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Non si e’ fatta attendere la reazione della Poker Players Alliance (PPA) la lobby piu’ forte degli Stati Uniti che tende a preservare gli interessi dei giocatori di poker on line del Paese. Ricordiamo che la settimana scorsa l’FBI e’ intervenuta direttamente ed ha rilasciato mandati di cattura nei confronti dei vertici delle maggiori poker room: Full Tilt, PokerStars ed Ultimate Bet. Oggi i giocatori americani non possono piu’ praticare la loro passione nei confronti del celebre Texas Holdem su Internet. Una decisione epocale. La forte PPA ha pubblicato un comunicato in cui invita gli appassionati statunitensi ad esprimere la loro indignazione nei confronti di questa azione che praticamente uccide il poker online nella terra che ha dato vita al poker online, paradossalmente. Si tratta, questa della PPA, di una class action modernissima, la prima nel suo genere, perche’ fa uso massiccio dei social network quali Twitter e Facebook. Nel suo comunicato la Poker Players Alliance spiega: “L’azione del Dipartimento di Giustizia deve servire da campanello d’allarme per i giocatori di poker in tutto il paese che devono comprendere come il diritto fondamentale di giocare online sia in serio pericolo. Non possiamo perdere questa occasione per proteggere i nostri diritti come cittadini americani. Ora è il momento per i giocatori di poker di combattere in difesa di questo grande gioco attraverso alcune azioni specifiche che possono fare molto se verranno seguite da tutti con il minimo sforzo”. Purtroppo, conoscendo l’FBI non crediamo che le cose cambieranno e per un po’ di tempo i giocatori americani dovranno fare a meno del poker on line. Qui sotto il messaggio apparso su YouTube ed altri siti di video sharing da parte di John Pappas, il direttore della PPA.

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