Chi pensa che il poker non sia uno sport competitivo, molto probabilmente non hai mai raggiunto le fasi finali di un grande torneo, dove l’unica cosa più grande dei bui è la pressione di dover giocare per migliaia o addirittura milioni di dollari di montepremi.
In qualche sito poker mi è capitato di leggere a proposito di un
ex giocatore di basket, che paragonava la pressione di un tavolo finale delle WSOP ai minuti finali di una partita di playoff, in cui ogni giocata è cruciale ed ogni errore può fare la differenza, farci uscire dal campo come vincitori o come secondi.

Fonte: http://www.onlinecasinomania.net

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